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COSEVEG: Fabrizio Russo guiderà il nuovo Board. Assemblea dei Soci in seduta ordinaria e straordinaria dd 15.05.2026

COMUNICATO STAMPA – Il Piccolo 16.05.2026

Fabrizio Russo guiderà il nuovo Board a sei componenti - il sesto nome sarà indicato dalla Regione FVG.

Si è svolta il 15.05.2026 a Monfalcone l’Assemblea dei Soci del Consorzio, convocata in sessione straordinaria e ordinaria, che ha approvato il bilancio d’esercizio 2025 e rinnovato gli organi amministrativi dell’Ente.

Chiusura del bilancio con un utile netto di 1,3 milioni di euro (1,9 lordi), un “portafoglio lavori “che vale 44 milioni e una squadra rinnovata e rafforzata, alla cui guida viene riconfermato il presidente uscente, Fabrizio Renato Russo. Una conclusione più che positiva quella dell’assemblea del Coseveg, il Consorzio di sviluppo economico della Venezia Giulia, che si è riunita non solo per approvare (all’unanimità) i risultati di esercizio (il dato migliore degli ultimi anni), ma anche per varare una serie di progetti per il futuro. Con una struttura che allarga la gestione dello sviluppo industriale delle aree, che non si limitano a Monfalcone, Staranzano e Gorizia, ma si estendono fra Mossa, Romans d’Isonzo e Cormòns, comprendendole zone industriali artigianali (classificate in D2/D3) dopo i protocolli di intesa sottoscritti con le rispettive amministrazioni.

Tra le novità rilevanti anche l’adeguamento normativo che porta a sei i consiglieri. Confermati Michela Cecotti e Alberto Cattaruzza, entrano per la prima volta invece Roberto Grassetti, Francesca Gianesini e Roberta La Mantia. Manca un sesto nome che dovrà essere indicato dalla Regione. Lasciano la carica per impegni professionali Marco Donda e Mariadina Cattaruzzi.

Molto affollata l’assemblea, alla quale hanno preso parte 14 sindaci sui 17 che sono compresi nel raggio d’azione del Consorzio. Ed è toccato a Russo illustrare non solo i dati di bilancio (l’utile chiude appunto a 1.310.596 euro) ma soprattutto il lavoro fatto e quello che aspetta ora il Coseveg. Quattro i nuovi insediamenti nelle aree gestite tra Goriziano e Monfalconese, nove gli ampliamenti di aziende esistenti, che si sono allargate per espandere le loro attività.

Il “portafoglio lavori”

Ma il dato più rilevante riguarda il futuro, con un “portafoglio lavori” di 44 milioni. «Questi interventi riguardano sia i progetti in ultimazione che quelli in avvio », spiega con soddisfazione il presidente Russo, «dei quali fanno parte nuovi interventi strategici, tra cui il completamento di arterie industriali per migliorare logistica e sicurezza, la realizzazione di nuovi capannoni produttivi a Gorizia e Monfalcone e l’estensione delle politiche industriali anche alle aree D2 e D3 attraverso specifici protocolli d’intesa con i comuni del territorio isontino». Tre le direttrici “guida” per l’organo di gestione del nuovo Consorzio (data per scontata pure la conferma del direttore, Cesare Bulfon) i lavori pubblici, i nuovi capannoni e l’aumento della solidità finanziaria dell’ente. I nuovi capannoni sono in costruzione a Gorizia nell’area industriale di Sant’Andrea (in via San Michele) e al Lisert a Monfalcone.

Il rapporto con gli enti locali

Nel corso dell’anno il Consorzio ha proseguito numerosi interventi infrastrutturali strategici affidati dalla Regione e dagli enti locali (il Coseveg è in questo caso il braccio operativo) tra cui le opere per la sicurezza della navigabilità e il contrasto all’erosione costiera (sul canale Locovaz e al Villaggio del pescatore), così come pure quelli per lo sviluppo del porto di Monfalcone (realizzazione della fognatura, infrastrutturazione digitale, miglioramento dell’acquedotto e riasfaltatura delle banchine). Nel fitto elenco ci sono anche il completamento di ulteriori opere pubbliche a Monfalcone (Punto più a Nord del Mediterraneo), Fogliano Redipuglia (adeguamento antisismico e ristrutturazione della casa di riposo) e Gorizia, nell’ambito delle iniziative legate a Go!2025 (realizzazione del parcheggio polifunzionale “Boccaccio”, quasi 3,5 milioni).

Nelle tante slide presentate un cenno anche alle aree cedute dal Consorzio all’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale (quasi 6.000 metri quadrati di cui 2.800 di magazzini coperti) che hanno fruttato circa quattro milioni. Da non dimenticare la riattivazione del raccordo ferroviario Schiavetti- Brancolo (quasi cinque milioni) con i lavori terminati a gennaio 2025 e il collaudo a dicembre.

Cenno finale anche all’ampliamento dell’asilo nido “Fly Ark” di Staranzano terminato nel 2025 (quasi 400 mila euro).

Il Piano industriale triennale

Il Piano industriale 2026-28, che era già stato approvato dall’assemblea dei soci a settembre 2025 (e valutato positivamente dalla Giunta regionale), conferma le «strategie di sviluppo orientate al consolidamento dei servizi, all’espansione delle aree produttive mediante nuovi acquisti, alla sostenibilità ambientale e al rafforzamento del comparto logistico-portuale e nautico». Tra le opere di maggior rilievo e impatto nel Monfalconese quelle per il miglioramento di logistica e sicurezza nella zona industriale: in particolare il completamento della strada in uscita dalla Fincantieri verso via dei Canneti (1,6 milioni) e la realizzazione della bretella fra Schiavetti-Brancolo e Sp19 a Staranzano (11 milioni). Tutto il traffico pesante sarà deviato su queste arterie con evidente beneficio per la città.