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Comune e Coseveg – a breve la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa per ampliare le aree industriali.

 

Il Piccolo 17.05.2026 – Rassegna Stampa

Il Comune di Gorizia ed il Coseveg stanno concludendo l’iter per la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa per la gestione e lo sviluppo delle aree produttive classificate D2 e D3, in attuazione della LR 3/2015 (SviluppoImpresa).

L’accordo ha l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema economico locale, attrarre nuovi investimenti e promuovere uno sviluppo sostenibile nelle aree industriali e artigianali goriziane.

Sino ad oggi, i Consorzi come il nostro - afferma il neo eletto Presidente Russo - gestivano le zone D1 a carattere regionale che, nel territorio isontino, costituiscono il 53% della totalità. Il restante 47 sono aree D2 e D3 di competenza dei Comuni. È nata una riforma di legge che prevede che anche queste ultime aree possano essere assimilate alle D1 se c’è una convenzione Comuni/Consorzi.

Non è una questione di lana caprina perché, grazie a queste intese, le aziende che vogliono investire potranno ottenere contributi a fondo perduto (si chiamano “incentivi all’insediamento”,ndr) anche per le zone D2 e D3. È una svolta importante che ci permetterà di dare risposta a chi vuole investire in loco, non dimenticando che la Regione FFVG è molto ricca di contributi e il Coseveg organizza degli incontri con i funzionari regionali (Agenzia Lavoro & Sviluppo Impresa) per guidare al meglio gli imprenditori

I tre comparti interessati

L’intesa, riguardo Gorizia, individua tre comparti di intervento, convenzionalmente denominati Fermi, Gregorcic e Terza Armata (Cordon), in riferimento alla viabilità principale su cui insistono.

L’ambito Fermi corrisponde al comparto produttivo a vocazione industriale edificato lungo via Fermi, immediatamente a nord dell’area dell’aeroporto Duca d’Aosta: si tratta di una superficie complessiva di circa 14 ettari classificata dal PRG come zona D3. L’ambito Gregorcic, di 4,75 ettari, rappresenta invece una naturale estensione artigianale dell’area industriale di Sant’Andrea e ricade in zona D2.2.A destinata a nuovi insediamenti artigianali. L’ambito Terza Armata, di circa 2,5 ettari, ricade in zona D2.2.A e dispone di una posizione strategica grazie alla nuova viabilità di bypass di via Cordon.

«L’accordo - annota il vicesindaco Chiara Gatta - nasce, in pratica, dalla necessità di affrontare alcune criticità che interessano le aree produttive cittadine, tra cui il sottoutilizzo del patrimonio edilizio esistente, l’invecchiamento degli standard qualitativi e tecnologici degli immobili produttivi e la necessità di adeguare o realizzare nuove infrastrutture di servizio». In particolare, nelle aree D2 attualmente inedificate, la mancanza di iniziative private di urbanizzazione ha determinato, nel tempo, situazioni di «incompiutezza urbana» che richiedono oggi un intervento pubblico coordinato per creare le condizioni necessarie all’insediamento di nuove attività economiche.

L’intesa tra Comune e Coseveg punta, pertanto, a costruire «un progetto organico di rilancio produttivo», capace di integrare la riqualificazione delle aree esistenti con lo sviluppo di nuovi comparti industriali e artigianali.

I nuovi insediamenti

Tra i principali risultati attesi figurano l’incentivazione di nuovi insediamenti produttivi, il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, il rafforzamento delle connessioni funzionali con la zona industriale D1 di Sant’Andrea e l’incremento dell’attrattività complessiva del territorio goriziano per investimenti sia nazionali sia esteri.

L’ambito Fermi, grazie al collegamento diretto con la 56 bis e al sistema di sottopassaggio già esistente rispetto all’asse autostradale, costituisce infatti un naturale completamento funzionale dell’area industriale di Sant’Andrea.

Analogamente, l’ambito Gregorcic beneficia della prossimità immediata alla zona industriale già esistente, potendo sviluppare sinergie operative e logistiche con il polo produttivo regionale.

La semplificazione

L’intesa rappresenta anche un importante strumento di semplificazione amministrativa e di accelerazione dei processi di sviluppo territoriale, con l’obiettivo di rendere più competitivo e attrattivo il sistema produttivo goriziano.

Tra le principali azioni previste figurano: la riduzione degli iter burocratici, la modernizzazione delle infrastrutture e il miglioramento dei collegamenti viari e logistici e l’accesso diretto ai fondi regionali destinati allo sviluppo sostenibile, alla rigenerazione urbana e al recupero del suolo.